(Fonte: thevisualvamp, via sussultidellanima)
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Camera da letto vista Darsena.
Milano, capitale del benessere.
(via curiositasmundi)

Luigi Ghirri
(Fonte: itrytolaughabout)
Luigi Ghirri - Brest, 1972 (2)
Reblog-in-deroga perché Ghirri è Ghirri.
(via signorina-elle)
(Fonte: godwantsit, via signorina-elle)
Italian artist, Federico Seneca advertisement poster for Buitoni children’s pasta. 1929.
(via signorina-elle)
(via signorina-elle)
“Eppure anche a cinquant'anni si può essere bambini, esattamente deboli smarriti e spaventati come il bambino che si è perso nel buio della selva. L'inquietudine, la sete, la paura, lo sbigottimento, la gelosia, l'impazienza, la disperazione. L'amore.”— Dino Buzzati - Un amore (Cap. 14)
(via cutulisci)
Per un quarto di secolo ho creduto fortemente che ogni mio problema fosse causato dai meridionali. L’ho creduto perché così mi dicevano i capi del mio partito, che erano tutti onesti. Non come i terroni.
Poi però i capi del mio partito sono stati beccati di nuovo con i nostri soldi in tasca, e sono crollati al 4%. Così i capi del mio partito proprio in quel momento si sono ricordati che i meridionali votano. E sempre in quel momento hanno scoperto che i meridionali non sono poi tanto male.
Così mi hanno detto che per un quarto di secolo si sono sbagliati, e che ora devo credere nell’esatto contrario. Che l’Italia non la devo più odiare ma amare. Che con la bandiera italiana oggi non ci puliamo più il culo, ma anzi la baciamo. E spero che almeno nel frattempo l’abbiano lavata, anche se dubito visto quanto è stato repentino il passaggio tra quando dicevamo “Padania is not Italy” e oggi che diciamo “Prima gli italiani”. Un paio di anni forse.
I miei capi mi hanno detto che la causa dei miei mali ora sono altri. Allora ho pensato subito ai potenti, ai privilegiati, ai padroni. A quelli che ci sono da sempre e rubano da sempre migliaia di miliardi.
Ho pensato agli evasori, i corrotti, i corruttori, i falsi invalidi, gli incapaci, Cosa Nostra, la Camorra, la ‘Ndrangheta, la Scu, il traffico di droga, il pizzo, gli appalti truccati, la burocrazia inefficiente, il divario tra Nord e Sud, i terreni avvelenati, la giustizia lenta, i raccomandati, i truffatori, i bancarottieri, e tutti gli altri problemi e italiani che mi fottono la vita da decenni, e che hanno causato disoccupazione, precarietà, tasse altissime e servizi pessimi.
Invece i capi del mio partito mi hanno detto che mi sbaglio, che non sono loro la causa di ogni mio male. Anzi, che siccome loro sono italiani loro vengono “prima”. “Prima gli italiani”.
Il mio problema ora sono i morti di fame che arrivano sulle barche. Quando arrivano. I miei capi mi hanno detto che è colpa loro se pago troppe tasse, se le vecchiette rovistano nella spazzatura e i divorziati dormono in macchina.
Che loro in realtà stanno bene, e rischiano la vita per divertimento. Soprattutto i neri. Anche se non lo possiamo dire ad alta voce. E pensiamo che siccome alcuni neri sono delinquenti e maleducati - e lo sono sul serio - allora sono tutti così. E vanno cacciati tutti. Anche quelli che non ci hanno ancora fatto nulla.
Ho pensato che questo sia razzismo. Che etichettare una persona non per quello che ha fatto, ma per il popolo a cui appartiene sia razzismo. Ma mi hanno detto di no.
Così come ho pensato che anche noi italiani siamo migranti economici. Siamo quelli che emigrano di più. A centinaia di migliaia ogni anno. Soprattutto giovani (anche palestrati e con l'iPhone). Andiamo negli altri paesi a cercare lavoro, non scappiamo da alcuna guerra. Ma mi hanno detto che noi siamo “cervelli in fuga”. Loro invece sono parassiti. Come i meridionali che vengono dal Sud a rubarc… ah no scusate, mi sono distratto.
E’ che sono un leghista semplice. E non riesco a stargli dietro. Ma ci provo. In fondo mi accontento di poco: un padrone da seguire qualsiasi cosa dica e che indossi felpe e mangi arancini per farmi sentire che lui è come me; un popolo da odiare e a cui addossare la colpa di ogni mio problema. E sto bene così. Mi accontento.
L'ho detto. Sono un leghista semplice.by Emilio Mola
Durante la sua visita elettorale in Abruzzo il ministro della Nutella ha avuto il terreno sgomberato dai tanto invisi stranieri e ha ordinato di cacciare uno straniero.
Lui, borioso e tracotante che per disgrazia dell’Italia e degli italiani e per colpa dei grillini che per una poltrona si sono venduti pure l’anima, ha ora un po’ di potere lo usa come un piccolo Erdogan.
Ordina e i suoi zelanti uomini al seguito eseguono.
Così nel tour elettorale in Abruzzo il signor Salvini si è imbattuto non in un terrorista (in Italia chi è andato a sparare in giro per la città era un candidato della Lega) non in uno stupratore, non in uno spacciatore violento (altrimenti gli avrebbe stretto la mano).

Ma in un ambulante.
E la legalità è la legalità .
Così il ministro di un partito che ha fatto sparire 49 milioni di euro dalle tasche degli italiani, il ministro che indossa abusivamente divise e mostrine delle forze di polizia, ha ordinato di far allontanare il povero Cristo.
Una foto che ricorda un quadro del Caravaggio. 
Ma siamo nel 2019, in tempi oscuri.
this makes my heart acheSilverstein always has been, and always will be my favorite poet because he doesn’t even need words in his poem to make people open their eyes.
(via tontonmonoton)
(Fonte: maudit, via tontonmonoton)

(Fonte: androidhomme, via tontonmonoton)
(Fonte: punlovsin, via tontonmonoton)