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una vita qualunque

" In questo mondo colpevole
che solo compra e disprezza
il più colpevole sono io
inaridito dall'amarezza "
P.P.Pasolini
Lug 24 '14
books0977:

La Valse (1893). Félix Vallotton (Swiss, 1865-1925). Oil on canvas. MuMa Le Havre.
This painting depicts pairs skaters twirling on the runway of the former Ice Palace at the roundabout of the Champs-Élysées in Paris. Faithful to the principles of the Nabi movement, which aims to overcome the barriers of painting realism and perspective, the fabric is treated with an obvious simplification of forms.

books0977:

La Valse (1893). Félix Vallotton (Swiss, 1865-1925). Oil on canvas. MuMa Le Havre.

This painting depicts pairs skaters twirling on the runway of the former Ice Palace at the roundabout of the Champs-Élysées in Paris. Faithful to the principles of the Nabi movement, which aims to overcome the barriers of painting realism and perspective, the fabric is treated with an obvious simplification of forms.

Lug 24 '14
"La differenza sostanziale tra topi e uomini, è che i secondi sviluppano credenze e convinzioni che determinano le loro azioni future. I topi non possono credere che alla fine del labirinto ci sarà la ricompensa. Se non trovano alla fine se ne disinteressano. Gli umani al contrario possono credere che alla fine del tunnel ci sarà una ricompensa, se questa sarà stata trovata almeno una volta. E basterà questo a determinare le loro azioni future."
Lug 22 '14

paoloxl:

"Il lago che combatte" è la canzone (con il video che potete godervi qui sotto) dedicato alla battaglia per il lago della Snia, su via Prenestina, a Roma, in piena città (tra Torpignattare, Casalbertone e il Pigneto).

Entro il 14 agosto il sindaco deve decidere se renderlo pubblico, confermando l’esproprio, o farlo tornare in possesso del costruttore Pulcini.

La presentazione degli autori:

Questa canzone è un evento speciale dedicato al lago della Snia, il primo lago naturale di Roma, l’unico di acqua risorgiva, un lago nato lì dove c’era la fabbrica della Viscosa, in mezzo ai palazzi di via Prenestina e via Portonaccio, dove i costruttori venti anni fa truccarono le carte, cambiando la destinazione dell’area da non edificabile a edificabile e cercando di realizzare un grande centro commerciale. Ma questa volta i palazzinari di Roma hanno trovato una resistenza inaspettata, la natura si è ribellata, durante gli scavi, quando già erano pronti tre piani sotto il livello della terra e tre piani sopra ecco che le ruspe colpiscono la falda di un fiume sotterraneo, un fiume che porta l’acqua bulicante, famosa a Roma, che dopo una lunga battaglia contro le ruspe riesce a formare un lago di 10.000 metri quadrati con la nascita di migliaia di piante creando un nuovo ecosistema con la presenza di uccelli e animali dell’acqua che diventano il nuovo polmone di una zona ad alta densità di popolazione e altissimo tasso di inquinamento. Tutti gli abitanti dei quartieri intorno alla zona hanno amato subito il lago e ne hanno fatto una battaglia per farlo vivere e diventare pubblico: “Parco subito, lago per tutti e cemento per nessuno!” risuona per le strade ormai da dieci anni.

lago snia 4Il 14 agosto scade il termine dell’esproprio per realizzare il parco desiderato. Ora il sindaco di Roma Marino deve decidere cosa fare: dare il lago alla città, facendo vincere la Roma viva, naturale e meticcia, la Roma del futuro o ucciderlo per fare posto a 4 grattacieli come vuole il costruttore proprietario della zona. 

 E’ una storia bellissima di resistenza e nuovo ecosistema. Questo lago dobbiamo aiutarlo a vincere perché vogliono rubarcelo, e abbiamo poco tempo.

 lago snia 2Venerdì 25 luglio Assalti Frontali e Il Muro del Canto saranno in concerto al Parco delle Energie all’Ex Snia Viscosa per un concerto al festival Eclettica e lì “Il lago che combatte” sarà cantata per la prima volta dal vivo.


Il lago che combatte - Testo

 Palazzinaro amaro sei un palazzinaro baro

 per tutto il male fatto a Roma adesso paghi caro

 al funerale del tuo centro commerciale

 è bellissimo vedere il nostro lago naturale

 scava scava scava scava nella notte brava

 hai trovato l’acqua bulicante e 10.000 piante

 l’acqua con le bollicine che non ha mai fine

 scorre sotto le colline come queste rime

 scava scava scava scava e non se l’aspettava

 un lago na-tu-ra-le d’acqua mi-ne-ra-le

 un miracolo… nella metropoli meravigliosa

 lì c’era una fabbrica di finta seta, la Viscosa

 c’era il capitalismo, un’area gigantesca

 ci lavoravano le madri, i padri e a ogni scolaresca

 ognuno che pensava: “Morte tua vita mia!”

poi ha fallito, hanno tramato ed è arrivato il lago della Snia

 e a me viene da piangere per tutte le magagne

 per questo lago che non ha intorno le montagne

 non è il Turano o il lago di Bolsena

 ha intorno centomila macchine e ognuna dentro ha il suo problema

In mezzo ai mostri de cemento st’acqua mò riflette er cielo
È la natura che combatte, e sto quartiere è meno nero
In mezzo ai mostri de cemento il lago è ‘n sogno che s’avvera
È la natura che resiste, stanotte Roma è meno nera

 bella torpigna, bella tor-pigna-ttara

 borgata dove il razzista ha la sua bara

 amiamo anche prenestino labicano

 se sei con noi adesso alza la tua mano

 qui l’aria è più dolce da quando è nato il lago

 è non è spuntato dal cappello di un mago

 è il nostro lago, uscito da sottoterra

 e s’è alzata una guerra nella zona della Marannella

 dietro il cancello chiuso c’era un abuso

 avervano cambiato la destinazione d’uso

 scava scava scava nella notte calda

 prendono la falda e in alto la mia banda!

 Tutto il quartiere va al cancello per aprire un varco:

 “Basta con il cancro! Noi vogliamo il parco!”

 “Aprite quest’ingresso sta nascendo un lago!”

 Ma il costruttore zitto, lui faceva il vago

 succhiava con l’idrovora, succhiava l’acqua  

 e la buttava nelle fogne andasse tutto in vacca

 poi è arrivato un acquazzone e non è un segreto

 s’è rotto il collettore e s’è riempito di merda il pigneto

 da allora il lago ha vinto, si è stabilizzato

 ed è il lago è di tutti, non è un lago privato

 ha invaso il cemento armato e ci ha chiesto aiuto

 noi lo abbiamo immaginato, amato e conosciuto

 In mezzo ai mostri de cemento st’acqua mò riflette er cielo

È la natura che combatte, e sto quartiere è meno nero
In mezzo ai mostri de cemento il lago è ‘n sogno che s’avvera
È la natura che resiste, stanotte Roma è meno nera

E da tutte le finestre di largo preneste

 hanno visto questa scena sotto il cielo celeste

 l’acqua che esce e rigenera l’umanità

 e il sindaco che fa? qui c’è la felicità! 

 di superficie: 10.000 metri quadri

 ma attenti! sono tornati i ladri! gli stessi dei padri

 dei nonni, quelli che cambiano i panni

 e vogliono rubarci il lago da più di dieci anni

 “Esproprio! Esproprio!” per il nostro polmone

 E qui ci siamo tutti “Daje casalbertone!”

  noi abbiamo questo passo, lottiamo dal basso 

 e quale bando? qui ognuno da la vita senza niente in cambio

tutti alla riva dell’acqua sorgiva

 che sale in superficie e fa Roma più bella e viva

 l’underground ci da buoni amici

la natura si ribella e a noi ci fa felici

 c’è il cormorano con noi, c’è il martin pescatore

 sta proprio dietro la stazione e porta maggiore

 e piano, piano è nato già un nuovo ecosistema

 c’è un bambino che nell’acqua va in canoa e rema

  In mezzo ai mostri de cemento st’acqua mò riflette er cielo

È la natura che combatte, e sto quartiere è meno nero
In mezzo ai mostri de cemento il lago è ‘n sogno che s’avvera
È la natura che resiste, stanotte Roma è meno nera

Lug 22 '14

Jehad Saftawi, IMEU:

"On July 16, while I was in eastern Gaza City taking photos of the many buildings recently destroyed by Israeli forces, a man approached me and asked if I wanted to enter his home to take photos of the inside.

I accepted his offer and as he showed me around, I learned his name is Khamis Mraish and that his brother, Dr. Riad Mraish, ran a clinic from the home.  As Khamis took me through each corner of the house, he described in detail the damage in every room. Most of the family’s belongings, including Dr. Mraish’s medical equipment, were now ruined, scattered in pieces and covered with debris.

It was horribly sad to witness his pain — and how he so badly wanted to share his story with the world. And the more people I speak with, the more I realize there is this same feeling everywhere. The people in Gaza want, and need, the world to see what they are going through.”

Lug 22 '14

Trovo questo verso insensatamente bellissimo.

Trovo questo verso insensatamente bellissimo.

(Fonte: rollotommasi)

Lug 22 '14
muddyfatty:

shepardfairey - Zapata canvas from 2008

muddyfatty:

shepardfairey - Zapata canvas from 2008

Lug 22 '14
Lug 22 '14
socialistnetwork:

Stop e-motion
In questa foto c’è tutto. Dalla strage degli innocenti a Davide e Golia, dalla vergogna dei bambini in guerra all’incancrenirsi di un conflitto che ha fatto smarrire anche il minimo senso di umanità.
E’ il primo frame della puntata di ieri di Blob, in una puntata che ripercorre malinconicamente la storia degli ultimi anni del conflitto arabo-israeliano in un florilegio di filmati che, da soli, raccontano la macabra poesia di una guerra senza senso.
La cronaca riporta ogni giorno gli aggiornamenti di un inutile massacro: oggi è stato colpito da un razzo israeliano l’ospedale di Deir el-Balah, dedidato ai “Martiri di al-Aqusa”, provocando un numero imprecisato di morti e feriti, mentre nell’ennesimo bombardamento su Gaza City sono morti 8 palestinesi, di cui 4 bambini. E se l’esercito israeliano esulta per aver sventato l’infiltrazione di un commando di Hammas attraverso un tunnel nella zona sud di Isaele, Hamas si bulla di aver lanciato altri 4 razzi M75 a lunga gittata si Tel Aviv. Al momento, le vittime palestinesi accertate in questa nuova ondata bellica sono 514, ma in questa spirale distruttiva altre se ne aggiungerano.
Meglio allora non aggiungere altre parole alla brutalità e guardare le nude (e crude) immagini, sperando che tocchino anche i cuori incartapecoriti di chi ha davvero la possibilità di decidere di mettere fine a questo valzer di morte.

socialistnetwork:

Stop e-motion

In questa foto c’è tutto. Dalla strage degli innocenti a Davide e Golia, dalla vergogna dei bambini in guerra all’incancrenirsi di un conflitto che ha fatto smarrire anche il minimo senso di umanità.

E’ il primo frame della puntata di ieri di Blob, in una puntata che ripercorre malinconicamente la storia degli ultimi anni del conflitto arabo-israeliano in un florilegio di filmati che, da soli, raccontano la macabra poesia di una guerra senza senso.

La cronaca riporta ogni giorno gli aggiornamenti di un inutile massacro: oggi è stato colpito da un razzo israeliano l’ospedale di Deir el-Balah, dedidato ai “Martiri di al-Aqusa”, provocando un numero imprecisato di morti e feriti, mentre nell’ennesimo bombardamento su Gaza City sono morti 8 palestinesi, di cui 4 bambini. E se l’esercito israeliano esulta per aver sventato l’infiltrazione di un commando di Hammas attraverso un tunnel nella zona sud di Isaele, Hamas si bulla di aver lanciato altri 4 razzi M75 a lunga gittata si Tel Aviv. Al momento, le vittime palestinesi accertate in questa nuova ondata bellica sono 514, ma in questa spirale distruttiva altre se ne aggiungerano.

Meglio allora non aggiungere altre parole alla brutalità e guardare le nude (e crude) immagini, sperando che tocchino anche i cuori incartapecoriti di chi ha davvero la possibilità di decidere di mettere fine a questo valzer di morte.

Lug 22 '14

(Fonte: rinolupo)

Lug 22 '14
Lug 22 '14

Istantanea/4

andmaug:

Non sempre porto le parole con me. Qualche volta, lo sai?, mi manca la voce per dire quello che deve essere detto. Ed allora lascio andare una frase sul tempo e sulla pioggia che forse arriva e non senti che umidità? e cose del genere. Forse mi prendi per stupido e magari lo sono davvero. Ma sono qui e non so dirtelo ed allora riempio di rumore il silenzio.

Lug 22 '14
""Mi ami?", e lei se ne sta zitta, guardandolo soltanto, impassibile e distante, rifiutando di pronunciare quel no che lo distruggerà, o quel sì che li distruggerebbe. Concludiamone dunque che il mondo sarebbe assai migliore se ciascuno si accontentasse di quello che dice, senza aspettarsi che gli rispondano, e soprattutto senza chiederlo né desiderarlo."
Jose Saramago (via andmaug)
Lug 22 '14
gravitazero:

.
Lug 22 '14
"Quali lancette
hai posto sul quadrante
del tuo cuore?
Quale volto
cadenza il flusso
dei tuoi battiti?
Senza di te
sono spoglio di tempo,
tutto insiste
in stratificata
stagnante
attesa."
O.Furioso (via ofeliariemersadalleacque)
Lug 22 '14
fotojournalismus:

Smoke and flare of an explosion rise after an Israeli missile hit the Shejaiyah neighbourhood in Gaza City on July 20, 2014. (Adel Hana/AP)

fotojournalismus:

Smoke and flare of an explosion rise after an Israeli missile hit the Shejaiyah neighbourhood in Gaza City on July 20, 2014. (Adel Hana/AP)